Come Curarsi

Automedicazione Responsabile

Metodi di Somministrazione

Automedicazione sì ma responsabile

Per curare lievi disturbi passeggeri siamo abituati a fare da soli utilizzando farmaci che non hanno bisogno della prescrizione medica, facilmente riconoscibili grazie al bollino rosso con la scritta “Farmaco senza obbligo di ricetta” impresso sulla confezione. Ma quali sono le regole della corretta automedicazione?

Le abitudini di famiglia

In genere per i piccoli problemi di salute ci comportiamo così come abbiamo imparato in famiglia. Un bagaglio a cui attingiamo d’istinto e che possiamo modificare e arricchire imparando le regole dell’automedicazione responsabile stilate dall’Anifa, l’Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione.

http://anifa.federchimica.it/homeBollino/dieci-regole.aspx

Il passaparola

Ovvero “quello che fa bene a te, farà bene anche a me”. Sbagliato! E’ una consuetudine molto diffusa ma che può indurci a scelte e comportamenti non corretti. Se per un dolore alla schiena la nostra amica del cuore ci consiglia un antidolorifico che lei usa ‘sempre’ e che ‘fa miracoli’ ma che noi non abbiamo mai usato, che fare? Chiedere aiuto e delucidazioni al nostro farmacista o al medico di famiglia.

L’aiuto e il consiglio del farmacista

Stima, affetto e riconoscenza. Sono questi i sentimenti che provano gli italiani nei confronti del proprio farmacista, rivelati da un’indagine realizzata da AstraRicerche per Carlo Erba. Il farmacista è anche un punto di riferimento facilmente raggiungibile in qualsiasi momento: a lui possiamo rivolgerci per avere indicazioni su come affrontare disturbi di lieve entità e su come utilizzare i medicinali in sicurezza.

Il ruolo del medico di famiglia

In ogni casa c’è l’armadietto del pronto soccorso dove teniamo farmaci che possono tornare utili per affrontare lievi disturbi come mal di testa, bruciore di stomaco, raffreddore,piccoli dolori di vario tipo, episodi di stitichezza occasionale,piccole contusioni o leggere scottature. Il consiglio è quello di “costruire” la propria farmacia di casa con l’aiuto del nostro medico di famiglia che ci conosce bene e può indicarci che cosa usare e in quali situazioni. A lui è bene rivolgersi ogni volta che abbiamo dei dubbi per esempio riguardo alle modalità di assunzione di un farmaco.

A cosa fare attenzione

I farmaci di automedicazione si possono acquistare senza ricetta perché nel corso degli anni si sono dimostrati generalmente sicuri e facili da utilizzare. Ma anche se la prescrizione non è obbligatoria si tratta comunque di farmaci e vanno presi rispettando le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo.

Ricordate che è necessario rivolgersi al medico se, pur assumendo un medicinale, il disturbo persiste. 

 

Le vie di somministrazione dei farmaci

Pillola, cerotto transdermico o iniezione? Sono diversi i modi in cui i farmaci possono essere somministrati e non ce n’è uno migliore in assoluto. La differenza è legata al tipo di principio attivo e alle sue caratteristiche, e anche al modo in cui vogliamo che agisca sull’organismo, per esempio se a livello locale o sistemico, o più o meno rapidamente.

Pillole, compresse, capsule, gocce e sciroppi

Quella orale è la via più comoda per prendere un farmaco. In questo caso il principio attivo è assorbito attraverso la mucosa gastrointestinale, raggiunge il fegato e quindi il sangue; attraverso il circolo ematico raggiunge i vari distretti del corpo e pertanto si dice che ha una distribuzione sistemica. La rapidità dell’assorbimento dipende anche dal tempo di dissoluzione della compressa: questo processo oggi si può modulare a seconda delle necessità. Infatti sono disponibili compresse cosiddette a lento rilascio predisposte per garantire un assorbimento del principio attivo lento e uniforme.

Alcuni farmaci sono strutturati in modo tale da poter essere presi per via sublinguale: garantiscono un effetto molto rapido proprio perché la loro particolare formulazione permette l’assorbimento attraverso la mucosa che nella zona sotto la lingua è particolarmente sottile e molto irrorata di vasi sanguigni.

Non tutti i principi attivi possono essere assunti per via orale: o perché l’intestino non è in grado di assorbirli o perché i succhi gastrici li distruggono.

Cerotti transdermici

Sono cerotti ‘speciali’ in cui è ‘inserito’ un farmaco: una volta applicati sul corpo il farmaco viene assorbito attraverso la pelle e da qui trasferito al sangue. La caratteristica di questo metodo di somministrazione è il rilascio continuo del principio attivo che ne garantisce una concentrazione plasmatica costante.

Iniezioni

L’iniezione intramuscolare – su coscia, glutei o braccio – è un metodo di somministrazione che rende il farmaco subito disponibile. Sull’assorbimento del principio attivo possono però influire alcune variabili come la presenza di tessuto adiposo o il grado di irrorazione di vasi sanguigni che per esempio fa sì che l’iniezione a livello del deltoide sia assorbita più rapidamente rispetto a quella fatta al gluteo. L’iniezione sottocutanea viene utilizzata sia per agire a livello locale – si pensi a un’anestesia – sia per ottenere un effetto sistemico, come nel caso dell’insulina.

Attraverso la via parenterale, tramite iniezioni appunto, si evita il passaggio gastrointestinale e il successivo filtro epatico che possono inattivare alcuni principi attivi.

Supposte

Utilizzate sia per veicolare farmaci ad azione locale, come quelli che stimolano l’evacuazione, sia per farmaci che devono agire per via sistemica. Questo metodo rappresenta una valida alternativa quando non è possibile dare il farmaco in compressa, come per esempio nei bambini piccoli o in caso di particolari patologie o quando il principio attivo può essere inattivato dagli enzimi digestivi.

Spray nasali. E’ il modo in cui vengono veicolati i principi attivi destinati ad agire localmente sulla mucosa nasale. Inoltre questo metodo viene utilizzato per somministrare piccole molecole come per esempio alcuni tipi di ormoni.

Colliri. Veicolano i principi attivi destinati alla cura di disturbi che colpiscono gli occhi. A seconda dei preparati l’assorbimento avviene attraverso la cornea e il sacco congiuntivale.