Lo Sapevi che

Automedicazione

  • Che cosa significa OTC? I farmaci di questo tipo sono ‘uguali’ a quelli cosiddetti da banco?

    OTC è la sigla che identifica le iniziali di “Over The Counter”, espressione inglese che significa letteralmente ‘sopra il bancone’ . Quando si dice che un farmaco è OTC dunque è come dire che è un farmaco da banco.

  • Eventuali effetti collaterali di un farmaco da banco, possono essere meno intensi e pericolosi di quelli su prescrizione medica?

     

    Non è detto: quelli da banco sono farmaci “in tutto e per tutto”, e spesso contengono a dosaggi inferiori gli stessi principi attivi dei medicinali ottenibili solo su prescrizione medica. Se nell’assumerli non vengono rispettati i dosaggi corretti o le indicazioni riportate sul foglietto illustrativo potrebbero manifestarsi effetti collaterali anche gravi. In generale però ricordiamo che i farmaci di automedicazione sono stati riconosciuti tali perché il loro utilizzo nel corso degli anni si è dimostrato adatto a risolvere disturbi minori e di breve durata. 

  • Perché sui farmaci acquistabili senza la ricetta del medico, c’è un bollino rosso? Che cosa indica?

    Il bollino rosso con la scritta “Farmaco senza obbligo di ricetta’ è stato introdotto per rendere riconoscibili e distinguibili i farmaci per l’automedicazione dagli altri medicinali il cui utilizzo deve essere deciso e prescritto dal medico.

  • In quali casi si può ricorrere ai farmaci di automedicazione?

    Quando ci troviamo di fronte a sintomi che abbiamo imparato a riconoscere per esperienza diretta e che quindi siamo in grado di gestire da soli. E’ il caso per esempio di un raffreddore, di un lieve dolore muscolare, di un episodio di stitichezza o di un leggero mal di testa.

  • Che ‘garanzie’ di sicurezza offre i medicinale che ha il bollino rosso di ‘farmaco senza obbligo di ricetta’ ?

     

    I farmaci che hanno sulla confezione il bollino rosso hanno principi attivi ben conosciuti, molto studiati e con una casistica d’uso molto ampia. Condizioni che permettono di considerarli generalmente sicuri a patto che nel loro impiego si rispettino le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo e le regole dell’automedicazione responsabile stilate dall’Anifa, Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione.

     

Glicerolo

  • Le supposte di glicerolo o i microclismi possono essere utilizzati anche in bambini molto piccoli? 

    Si. La stipsi è un problema diffuso tra i bambini, anche tra quelli molto piccoli, e non dovrebbe essere sottovalutata. E’ bene sottolineare che in caso di stipsi il confronto con il pediatra è importante. 

  • L’uso di glicerolo in supposte può nel tempo può provocare un’assorbimento sistemico da parte dell’intestino?

    Il glicerolo somministrato in supposte non viene assorbito a livello intestinale e dunque non ci sono preoccupazioni da questo punto di vista. I lassativi devono essere usati comunque meno frequentemente possibile e per un periodo limitato di tempo.

     

     

     

  • Che differenza c’è tra supposte di glicerolo e microclismi?

    Il microclisma è una somministrazione endorettale a base di acqua, glicerolo e altre sostanze. A differenza della semplice supposta quindi apporta una piccola quantità di liquido che contribuisce a indurre l’evacuazione.

Ibuprofene

  • L’Ibuprofene può essere assunto in gravidanza?

    L’Ibuprofene è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento. L’uso è sconsigliato anche alle donne che decidono di avere un bambino. 

  • E’ preferibile assumere l’Ibuprofene vicino ai pasti?

    In presenza di disturbi gastrici è bene assumere Ibuprofene con del cibo. Per qualsiasi dubbio in tal senso è bene chiedere consiglio al proprio medico. 

Macrogol

  • Perché il Macrogol è definito ‘lassativo osmotico’? Cosa significa?

    E’ una definizione che indica la tipologia di lassativo e dunque la caratteristica principale di Macrogol che è quella di avere proprietà osmotica: riesce a richiamare e trattenere acqua all’interno dell’intestino. Un’azione che si è rivelata particolarmente utile per contrastare la stipsi. 

  • In caso di stitichezza in passato ho utilizzato il macrogol: ora che sono in gravidanza, posso utilizzarlo comunque?  

    In gravidanza è opportuno confrontarsi con il proprio medico o ginecologo per qualsiasi disturbo insorga. Regola che vale anche per i farmaci indicati per la stipsi a base di Macrogol. 

  • Utilizzare spesso lassativi a base di Macrogol può avere conseguenze di qualche tipo?

    Il Macrogol non è tossico, non è assorbito dal tratto gastroenterico, non viene fermentato dai batteri intestinali. Anche se i farmaci lassativi a base di Macrogol sono di norma ben tollerati è comunque necessario prima di utilizzare tali prodotti leggere attentamente il foglietto illustrativo e in caso di dubbi chiedere consiglio al vostro medico o farmacista. 

Ossimetazolina

  • I decongestionanti nasali con Ossimetazolina possono essere utilizzati nei bambini piccoli?  

    No. L’uso di questo principio attivo è controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni. Se il vostro bambino ha il naso chiuso per un raffreddore chiedete consiglio al farmacista o al pediatra che sapranno darvi indicazioni su cosa fare.  

  • E’ vero che l’uso prolungato di decongestionanti per il naso a base di Ossimetazolina potrebbe scatenare l’effetto opposto, ovvero potrebbe favorire un’ulteriore ostruzione al naso? 

    E’ vero: l’uso esagerato e prolungato di decongestionanti nasali con Ossimetazolina può portare ad un effetto contrario, un fenomeno cosiddetto di rebound. Si innesca cioè un circolo vizioso che aggrava la rinite. Il fenomeno di rebound può essere scatenato anche da altri principi attivi: per questo ogni volta che si ricorre a un decongestionante nasale è di fondamentale importanza il rispetto delle modalità di utilizzo. Il foglietto illustrativo spiega chiaramente quante volte può essere adoperato in un giorno e per quanto tempo. Se la situazione non migliora o se peggiora è bene rivolgersi al proprio medico di famiglia. 

  • Perché gli spray utilizzati per liberare il naso in caso di raffreddore, sono definiti decongestionanti?

    Perché riducono la congestione delle mucose nasali conseguente al raffreddore. Tra i principi attivi utilizzati a tale scopo c’è per esempio l’Ossimetazolina: l’azione decongestione dipende dal fatto che questo principio attivo determina una vasocostrizione che porta alla riduzione del volume della mucosa nasale. Di conseguenza l’aria che circola nelle cavità nasali trova meno resistenza e noi percepiamo di avere il naso libero.

Simeticone

  • Il simeticone a livello intestinale interagisce con altre sostanze? 

    No. Il Simeticone ha un margine di sicurezza molto elevato: è una sostanza chimicamente inerte, non è tossica per il nostro organismo e non viene assorbita. 

  • L’eccessiva presenza di gas a livello gastrointestinale provoca disagio ma in alcune persone la tensione che ne deriva è molto fastidiosa e l’addome dolente. Il Simeticone ha anche un’azione analgesica a livello intestinale?

    No, questo principio attivo non ha un’azione analgesica. Il Simeticone favorisce l’eliminazione dei gas dall’intestino: di conseguenza diminuisce la tensione a livello addominale e quindi la sensazione di fastidio.

  • Il Simeticone può essere utilizzato anche per contrastare le coliche dei bambini piccoli?

    Esistono preparazioni contenenti Simeticone studiate apposta per l’uso pediatrico e che possono essere utilizzate in caso di coliche. Per qualsiasi informazione in proposito potete rivolgervi al pediatra di fiducia.