Metodi di Somministrazione

Le vie di somministrazione dei farmaci
Pillola, cerotto transdermico o iniezione? Sono diversi i modi in cui i farmaci possono essere somministrati e non ce n’è uno migliore in assoluto. La differenza è legata al tipo di principio attivo e alle sue caratteristiche, e anche al modo in cui vogliamo che agisca sull’organismo, per esempio se a livello locale o sistemico, o più o meno rapidamente.

Pillole, compresse, capsule, gocce e sciroppi
Quella orale è la via più comoda per prendere un farmaco. In questo caso il principio attivo è assorbito attraverso la mucosa gastrointestinale, raggiunge il fegato e quindi il sangue; attraverso il circolo ematico raggiunge i vari distretti del corpo e pertanto si dice che ha una distribuzione sistemica. La rapidità dell’assorbimento dipende anche dal tempo di dissoluzione della compressa: questo processo oggi si può modulare a seconda delle necessità. Infatti sono disponibili compresse cosiddette a lento rilascio predisposte per garantire un assorbimento del principio attivo lento e uniforme.
Alcuni farmaci sono strutturati in modo tale da poter essere presi per via sublinguale: garantiscono un effetto molto rapido proprio perché la loro particolare formulazione permette l’assorbimento attraverso la mucosa che nella zona sotto la lingua è particolarmente sottile e molto irrorata di vasi sanguigni.
Non tutti i principi attivi possono essere assunti per via orale: o perché l’intestino non è in grado di assorbirli o perché i succhi gastrici li distruggono.

Cerotti transdermici
Sono cerotti ‘speciali’ in cui è ‘inserito’ un farmaco: una volta applicati sul corpo il farmaco viene assorbito attraverso la pelle e da qui trasferito al sangue. La caratteristica di questo metodo di somministrazione è il rilascio continuo del principio attivo che ne garantisce una concentrazione plasmatica costante.

Iniezioni
L’iniezione intramuscolare – su coscia, glutei o braccio – è un metodo di somministrazione che rende il farmaco subito disponibile. Sull’assorbimento del principio attivo possono però influire alcune variabili come la presenza di tessuto adiposo o il grado di irrorazione di vasi sanguigni che per esempio fa sì che l’iniezione a livello del deltoide sia assorbita più rapidamente rispetto a quella fatta al gluteo. L’iniezione sottocutanea viene utilizzata sia per agire a livello locale – si pensi a un’anestesia – sia per ottenere un effetto sistemico, come nel caso dell’insulina.
Attraverso la via parenterale, tramite iniezioni appunto, si evita il passaggio gastrointestinale e il successivo filtro epatico che possono inattivare alcuni principi attivi.

Supposte
Utilizzate sia per veicolare farmaci ad azione locale, come quelli che stimolano l’evacuazione, sia per farmaci che devono agire per via sistemica. Questo metodo rappresenta una valida alternativa quando non è possibile dare il farmaco in compressa, come per esempio nei bambini piccoli o in caso di particolari patologie o quando il principio attivo può essere inattivato dagli enzimi digestivi.
Spray nasali. E’ il modo in cui vengono veicolati i principi attivi destinati ad agire localmente sulla mucosa nasale. Inoltre questo metodo viene utilizzato per somministrare piccole molecole come per esempio alcuni tipi di ormoni.
Colliri. Veicolano i principi attivi destinati alla cura di disturbi che colpiscono gli occhi. A seconda dei preparati l’assorbimento avviene attraverso la cornea e il sacco congiuntivale.

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