Principi attivi e sintomi

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Il nome

Ossimetazolina.

La nascita

A sintetizzarla furono Wolfgang Fruhstorfer e Helmut Müller-Calgan nel 1961, due chimici che lavoravano nei laboratori della Emanuel Merck di Darmstadt, in Germania.

É in commercio dal 1961.

 

Segni particolari

Decongestionante.

 

La ‘professione’ ovvero storia, impieghi e curiosità.

Fu una piccola grande rivoluzione la scoperta di questo principio attivo che si dimostrò subito in grado di risolvere rapidamente il fastidioso problema del naso chiuso.
Una situazione di disagio che non conosce confini, come del resto i virus del raffreddore, tanto che l'Ossimetazolina si è diffusa in tutto il mondo.
E si può quasi dire che ha ‘conquistato anche la luna’ visto che la NASA, l’Agenzia spaziale americana, nel 1969 la forní agli astronauti della missione Apollo 11.

 

Come agisce

E’ un decongestionante nasale per uso topico, cioè locale.
A contatto con la mucosa nasale provoca una vasocosrtizione che porta a una riduzione del volume della mucosa stessa permettendo all’aria che respiriamo di circolare meglio. L’azione è rapida e nel giro di pochi minuti libera il naso chiuso.
Sono diverse le condizioni che possono provocare la congestione della mucosa nasale ma quella più frequente è rappresentata dai virus del raffreddore: L’Ossimetazolina certo non è in grado di sconfiggere i virus del raffreddore, però è in grado di contrastare uno dei sintomi più fastidiosi, l’ostruzione nasale appunto.

 

 

SOS  

Il momento peggiore è la notte: di giorno te la cavi respirando con la bocca ma di notte, il naso tappato da il tormento e non permette di riposare.
Sono soprattutto i malanni tipici della stagione invernale a provocare problemi di questo tipo.
Possono dare più o meno fastidio, ma per fortuna ci sono principi attivi come l‘Ossimetazolina in grado di aiutarci.
Anche in questo caso la figura di riferimento per un’automedicazione responsabile è il farmacista.